la chimica della dipendenza

BRAIN 8


Vivere non significa sopravvivere. O sei Libero o sei schiavo. Guarda in profondità dentro di te e riconoscerai questa Verità. Non puoi essere un po’ Libero e un po’ schiavo (come molti dicono…). L’Equilibrio non è la “via di mezzo” (come molti pensano…). L’Equilibrio è la Perfezione nella Saggezza o nella follia. Quanto di te capisce? La via di mezzo non significa nulla. È insulsa. È nulla. È impossibile. È forse che una donna è mezza incinta? O che è incinta al 95% e per il restante 5 c’ha l’utero in ferie? O sei Libero o sei schiavo. Devi scegliere. Te lo dice anche il corpo…

 

SOLE 2


Prendiamo una qualsiasi droga per capire come crea la dipendenza nelle cellule del tuo corpo. Dopo essere stata iniettata, la droga si aggancia ai recettori degli oppiacei di una cellula. Questi sono gli stessi destinati alla ricezione dei neuropeptidi e i neurormoni prodotti dall’Ipotalamo (quando sei in Salute). Così, piuttosto di ricevere le endorfine naturali prodotte dal corpo (neuropeptidi), la cellula riceve invece la droga esterna – e comincia così a diventarne dipendente. La cellula viene quindi devastata da una sostanza tossica esterna che ne compromette funzioni e salute. Ci sei? In altre parole, anziché ricevere le informazioni chimiche destinate all’autoregolazione della biofisiologia endogena, riceve invece la droga esogena, che la altera e la distrugge. Le cellule neurali, a questo punto, iniziano a deperire e non si riproducono più. Questo, nella sua essenza, è ciò che accade.

Ora, la stessa identica cosa succede con le impurità che hai dentro (nell’Anima) e con le emozioni non trasformate in Saggezza. Ci sei ancora? Le emozioni producono peptidi (molecole emozionali) che si agganciano agli stessi recettori di quelle stesse cellule. Ricordi? L’equivalente di ciò che accade con il consumo ripetuto di droga, accade ora con la sperimentazione ripetuta della stessa emozione: i recettori della cellula iniziano a diventarne dipendenti e a desiderare ardentemente quelle sostanze (peptidi) che contengono quell’emozione.

A questo punto, più le cellule chiedono tali sostanze, più tu sei costretto a dargliele. Si chiama schiavitù! Questo fa sì che le cellule, essendo diventate dipendenti da quelle sostanze (le emozioni che vuoi – o meglio, ti hanno e ti sei costretto a provare!), non ricevono più un nutrimento diverso (quello Sano), per cui la loro capacità di produrre peptidi diversi (quelli Sani) si riduce. Questo significa che per raggiungere la stessa qualità di gratificazione precedente, hai ora necessità di alimentarle con una quantità sempre maggiore di quella stessa sostanza (generata da quell’emozione). Sei ancora con me? Il cervello invia così gli stessi stimoli – e sempre più intensi… – in risposta alla “fame” delle cellule del corpo.

Ora nota: adesso la situazione si è invertita. Ne vedi il motivo? Infatti, ora non è più il cervello (lo stimolo) a controllare il corpo (la risposta), bensì il corpo diventa lo stimolo e il cervello la risposta. Il controllo della tua vita è adesso in mano a quattro sostanze chimiche! Grandioso, né? In semi pratici, ciò significa che non riesci più a pensare nuovi pensieri e non sei più capace di pensare qualcosa di diverso da quello che normalmente pensi. C’è del vero, questo? Sei diventato, cioè, schiavo degli schemi mentali e del loop emozionale che pensi e provi ripetutamente per nutrire le cellule del tuo corpo (e non solo!) drogato. E perché lo fai? Perché producono quelle sostanze chimiche che il corpo vuole.

Ora rimani desto: quando le cellule digiunano da quelle sostanze – da quelle emozioni… – inviano al cervello un messaggio (stimolo) per informarlo che hanno fame, fame, fame. Ci sei? E tu, poiché non ti sei mai scomodato dalla poltrona per capire veramente che cosa ti sta succedendo e non hai nulla di meglio da fare che soddisfare quel bisogno di droga emozionale (pur negandolo!), come ipnotizzato, gliele fornisci. Ti tornano i conti? Ora, come lo fai? Cercando quelle emozioni. Non hai più la padronanza di te stesso…

Così, quando ti trovi a vivere una situazione che non ti fa stare bene, che non ti piace, che detesti…, pur non volendola, continui a viverla – continui a ripeterla, a ripeterla, a ripeterla… - perché quell’esperienza, proprio così, produce una reazione emozionale e quella reazione emozionale è la tua droga. Capisci? Droga che, col tempo, da fisiologica diventa animica. E perché diventa animica? Perché l’Anima registra ogni cosa: è il Libro della Vita! Se non ti liberi dei tuoi limiti, infatti, te li porti dietro anche dopo quella che, su questo piano, si chiama “morte”. Figuriamoci? Quando sarai di là, mi farai sapere!

E così, essendo incapace di cambiare – credendoti impotente – non ti resta altro da fare che rinfocolare quel circolo vizioso, quella dipendenza, quel bisogno… È Vita, questa? Questa è cacca. E della peggiore, anche. Eppure, la maggior parte della gente non solo la vive, ma la vuole pure! La ritiene normale: «Fa parte della vita», dice. Sì, quanto una sardella di un computer.

 

Ti suonano familiari queste situazioni?

  • Stati mentali/emotivi distruttivi
  • Attaccamento emotivo a qualcosa o a qualcuno
  • Ripetizione continua delle stesse situazioni
  • Sensazione di impotenza
  • Incapacità di cambiamento
  • Tendenza a mentire a te stesso e a manipolare gli altri
  • Sensazione di non poter creare nulla di nuovo
  • Impellente e incontrollabile desiderio di determinati stimoli emozionali
  • Voci nella testa che ti dicono: «Ne voglio ancora, ancora, ancora; dammelo, dammelo, dammelo!»
  • Dire che mai più farai quella cosa, per rifarla due ore più tardi!
  • Varie ed eventuali…


Ora, come uscirne? Attraverso il Risveglio alla Verità e l’abbandono delle illusioni.
Quanto di te capisce? Attraverso, cioè, la Consapevolezza di Chi Sei e di come “funzioni”.

Infatti, nel momento in cui la cellula non riceve più la sostanza che chiede – perché tu ti rifiuti di dargliela (si chiama Volontà!) – la cellula decade. Ora, se perseveri in questo, fino a superare ogni dipendenza, interrompi il feedback e inverti il ruolo stimolo/risposta, poiché non rispondi più alla richiesta della cellula. Ci sei? Allo stesso tempo, interrompi la risposta chimica, perché, non rispondendo più alla richiesta, il cervello non produce più quei peptidi di cui il corpo era dipendente. Alla fine, la cellula sarà liberata dalla sua dipendenza chimica – e anche tu! – in quanto avrà superato la “crisi di astinenza” e i suoi recettori non saranno più condizionati da quelle sostanze. Ora, purificata, la cellula può iniziare a vivere in armonia con la Vita. E anche tu! È una bella cosa?

Ora, a livello pratico, come si tronca una dipendenza? Liberandosi dall’illusione che esista! Quanto di te capisce? Cambiando, cioè, i tuoi pensieri, guarendo le tue emozioni, spostando la Consapevolezza dal corpo allo Spirito. Evolvendo, rinnovandoti, rinunciando a rispondere agli stimoli. Ci sei? È dura? Forse! Tuttavia, è proprio questa la sfida umana, perché questo significa trascendere i propri limiti: liberarsi dalle dipendenze per diventare Liberi come il vento!

 

Are you ready?